Cineforum 2010

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… A  PENSARCI “SI PUO’ FARE”

- Comunicare con un ciak -

 

 

IL PROGETTO

Introduzione

Il mondo della disabilità, nella vita di tutti giorni, è costretto a misurarsi con una serie di limitazioni e difficoltà di cui spesso chi ne è lontano è completamente all’oscuro.

Vale la pena fare caso al fatto che, per esempio, per molti portatori di handicap, le cosiddette “barriere” di cui spesso si parla, quando ci si occupa di inclusione sociale, non sono affatto o soltanto quelle materiali, fisiche, relative alle limitazioni di movimento negli spazi. Esistono barriere altre, che implicano dinamiche più inascoltate e decisamente meno visibili di esclusione.

I sordi, per esempio, sono del tutto estromessi dalla fruizione di una delle forme artistiche senza dubbio tra le più diffuse, capillari, trasversali e di massa della nostra epoca: il cinema.

In una struttura narrativa in cui dialogo e sonoro sono al pari dell’immagine, per importanza, chi non sente rimane radicalmente tagliato fuori, pur trattandosi di una difficoltà facilmente aggirabile.

Motivazione e finalità

Il Circolo Arci “Il ponte” di Ginosa, nel corso della sua ormai consolidata attività sul territorio, ha sempre cercato di rappresentare il luogo di raccolta e rielaborazione dei molti input che arrivano dall’esterno, dal territorio, dalla rete sociale che gli sta attorno, ma anche dalle proposte dei suoi stessi soci. E’ proprio da un’idea di una dei nostri soci, infatti, che è stato progettato un cineforum strutturato in maniera tale che anche le persone sorde possano parteciparvi. In particolare, il progetto è rivolto ad utenti provenienti dal territorio di Ginosa, Laterza e Castellaneta senza escludere la possibilità di partecipazione a quelli provenienti dai Comuni dell’intero versante occidentale della nostra provincia.

Cinque film legati a tematiche sociali di ampio interesse e corredati di sottotitoli in lingua italiana sono stati scelti dalla commissione di lavoro di questo progetto, del nostro Circolo e da alcuni rappresentanti dell’Ente Nazionale Sordomuti di Taranto.

Saranno proiettati presso il Teatro Alcanices di Ginosa, a partire da febbraio 2010 a intervallo bisettimanale e per ciascun incontro è stato previsto, a seguito della proiezione del film, un momento di discussione aperto a tutti gli spettatori, durante il quale sarà presente un interprete della Lingua dei Segni, designato dall’Ente Nazionale Sordomuti di Taranto.

La collaborazione con l’Ente Nazionale Sordomuti, da anni presente e attivo in tutta Italia, risponde alla volontà del Circolo “Il ponte” di aprire, laddove possibile, un dialogo con quanti operano a vario titolo sul nostro territorio, in questo settore, nella convinzione che l’apertura e la cooperazione rappresentano alcune delle buone pratiche dell’agire sociale.

I film

Si può fare

Nello, interpretato da Claudio Bisio, è un sindacalista scomodo. E’ per questo che viene declassato a direttore di una cooperativa che lavora con malati di mente, la Cooperativa 180.

Non condividendo i metodi dello psichiatra che li ha in cura, decide di mettere a frutto le potenzialità di ciascuno di loro. Abbandonato il lavoro assistenziale, i “matti”, guidati da Nello, diventano parte attiva della cooperativa, acquisendo l’indipendenza economica e l’illusione di una completa parità. Ma il contatto col mondo, senza filtri, non è indolore.

Bianco e nero

Elena è una professionista, sposata e con una bambina, lavora in un'organizzazione che si occupa di Africa e lotta al razzismo. Suo marito Carlo è completamente al di fuori di questa realtà.

Costretto a partecipare a una conferenza per la presentazione di una campagna di sensibilizzazione sui problemi del continente africano, conosce Nadine, la bella moglie senegalese del collega di colore di Elena. Tra i due nascerà un amore travolgente, che oltre a dover affrontare le difficoltà di una relazione extra-coniugale metterà a nudo paure e pregiudizi sulla relazione tra bianchi e neri.

Tutta la vita davanti

Marta si è laureata in filosofia col massimo dei voti. In attesa dei risultati del concorso per ricercatrice, riesce a trovare impiego solo come baby-sitter.

Si trasferisce in una stanzetta nella casa fatiscente di Sonia, una ragazza sua coetanea, con una vita disordinata e una bambina, Lara, a cui non sembra in grado di badare.

La necessità di guadagnare di più, però, la spingerà a cercare lavoro in un call center, realtà del tutto diversa dall’ambiente che ha sempre frequentato.

Auguri professore

Il professor Lipari si ritrova ad insegnare senza passione e non riesce più ad amare il suo lavoro. Nella scuola dove lavora arriva una nuova supplente, Luisa, una sua ex alunna conosciuta nei primi anni di insegnamento. L’incontro lo porterà a rivivere i momenti più significativi della sua vita: ricordi dell'infanzia, della vita da studente e i primi anni da professore in un paesino di montagna. E’ così che attraverso i ricordi e le parole di incoraggiamento della sua ex allieva riscoprirà la passione per lavoro, oltre alla voglia di tornare a essere la persona di una volta.

Up

Carl Fredricksen è un anziano signore che per tutta la vita ha sognato di girare il mondo, ma ha dovuto scontrarsi coi problemi della realtà quotidiana, le bollette da pagare e gli acciacchi dell'età. Quando a 72 anni la vita sembra non offrirgli più il tempo per realizzare il suo sogno bussa alla sua porta Russell, un boyscout di 8 anni che deve compiere la sua buona azione.

Sarà così che Carl Fredricksen intraprenderà il viaggio dei suoi sogni insieme a Russell, diretti in Sudamerica, dove incontreranno animali selvaggi e inaspettati nemici.

I soci: Bruna Andreula, Sandro D’Angelo, Adele Carrera, Vito Furio, Franco Pizzulli

Calendario delle proiezioni cinematografiche

5 marzo 2010 – ore 19,00 – teatro Alcanices Ginosa -  “Si può fare”

19 marzo 2010 – ore 19,00 00 – teatro Alcanices Ginosa – “Bianco e nero”

31 marzo 2010 – ore 19,00 00 – teatro Alcanices Ginosa –  “Tutta la vita davanti”

16 aprile 2010 – ore 19,00 00 – teatro Alcanices Ginosa – “Auguri professore”

30 aprile 2010 – ore 19,00 00 – teatro Alcanices Ginosa – “Up”