Il Paradiso dei Cafoni al Metropolitan il 4 novembre

Stampa

di Lina Luisi

Non s’è ancora spenta l’eco della manifestazione estiva della Tèrre de ‘u Munachicchie, di cui l’Arci “Il ponte”  di Ginosa è stata promotrice-organizzatrice, che già i soci  del locale circolo, con il Patrocinio delcomune di Ginosa, si spendono nella proposizione di un altro dei loro appuntamenti annuali. Quello con la Solidarietà. “AiutArci in teatro”, il prossimo 4 novembre, aspetta tutti i ginosini, al teatro Metropolitan per la riproposizione della commedia “Il paradiso dei cafoni” (scritta, recitata, musicata e diretta da soci dell’Arci, già presentata l’estate scorsa nell’ambito della due giorni dedicata al Minachicchie). Due spettacoli in programmazione: uno al mattino per gli studenti delle scuole Medie e Superiori e uno serale per tutti coloro che vorranno vedere (o rivedere) la pièce.
Sipario alle ore 10,00 e alle ore 21.00 con un’apertura d’eccezione, infatti la rappresentazione serale si pregerà della esibizione del gruppo locale “Amici della fisarmonica” diretto dal M° Giuseppe Carrozzoli. Insomma, anche quest’anno un appuntamento coinvolgente per la serata di beneficenza a favore dell’Anffas. Tutti ricorderanno che lo scorso anno, “AiutArci in teatro” con la rappresentazione di un’altra commedia allestita dai soci Arci, consentì la devoluzione della cifra raccolta con le donazioni volontarie fatte dal pubblico, ad una famiglia ginosina particolarmente in sofferenza. Quest’anno il Circolo ha puntato la sua attenzione sul mondo dei disabili scegliendo come interlocutore l’Anffas locale, l’Associazione che li rappresenta, con l’intenzione di contribuire all’arredo della sede ginosina, che abbisogna di varie suppellettili e di qualche indispensabile elettrodomestico.
Al presidente dell’Arci “Il ponte”, Stefano Giove, abbiamo chiesto quali sono state le motivazioni della scelta: « La filosofia che ispira il nostro impegno solidale ci porta  a considerare le condizioni di disagio, le più disparate, come input che arricchiscono le capacità di ciascuno di noi di relazionarsi con “le persone” e di guardare al bisogno come legame profondo che tiene uniti gli esseri umani. Una società può definirsi civile soltanto se presta attenzione ai più deboli. L’acquisto degli arredi – ha continuato - è stato condiviso dai dirigenti dell’Anffas che hanno posto l’accento sul fatto che alcune suppellettili sono non solo necessarie ma anche  funzionali al lavoro di carattere socio-sanitario che si svolge nella sede.»
Con queste premesse, il 4 novembre prossimo, tutta la cittadinanza non può che sentirsi coinvolta nel sostegno che fa della Solidarietà non soltanto “un momento dedicato agli altri” ma una filosofia di vita.