Le Fièste d'Aprìle

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di ACA

(foto di Giacinto Trentadue)

Nell’ultima domenica del mese di aprile, a Ginosa si celebrano i festeggiamenti primaverili in onore della Madonna Dattoli e San Giuseppe.

Il rito primaverile dedicato alla Madonna ha origini antichissime e si riferisce alla divinazione della Vergine, collocata in un’antica chiesetta rurale, in contrada De Dattoli, che dista dalla città circa tre chilometri.

Era antica usanza, prolungare i festeggiamenti pasquali, nel giorno del Lunedì dell’Angelo, presso l’antica chiesa, laddove si trascorreva l’intera giornata consumando pasti e cantando fino a sera per invocare l’intercessione della Vergine per la fecondità dei campi e l’abbondanza dei raccolti ormai prossimi.

I festeggiamenti dedicati alla Madonna Dattoli, però, con il tempo, hanno subito uno spostamento di data per la scelta effettuata dalla Congrega di San Giuseppe di assimilare a quelli, la celebrazione solenne in onore di San Giuseppe. Infatti, la Pasqua non sempre ricorre nel mese di aprile e ricorrendo la festività di San Giuseppe il 19 di marzo (in pieno periodo di Quaresima), fu stabilito che entrambe le celebrazioni si sarebbero svolte nell’ultima domenica del mese di aprile di ogni anno.

Il sabato precedente l’ultima domenica di aprile è dedicato ai festeggiamenti della Madonna. La domenica le celebrazioni sono per San Giuseppe.

Le celebrazioni hanno inizio il venerdì con la processione “dei quadri”: sono due tele raffiguranti San Giuseppe e la Madonna, che vengono deposte all’interno della cassa armonica, montata nella piazza centrale di Ginosa.

La processione di S. Maria Dattoli.

Il pomeriggio del sabato, dalla chiesetta rurale si avvia la processione, che trasporta l’immagine di S. Maria Dattoli; questa è posta su un carro addobbato a festa e carico di giovani vergini (bambine di dieci anni), che intonano canti in suo onore (richiamando l’antico rito del canto delle vergini per implorare la pioggia), trainato  da diverse coppie di cavalli (il  numero lo stabilisce, il più delle volte, il cocchiere che viene individuato fra i ginosini appassionati, proprietari di cavalli da tiro o da corsa); il carro è preceduto da una lunga teoria di cavalli, cavalcati da cavalieri  e amazzoni, che danno vita a quella che è definita “la cavalcata”.

“La cavalcata”, per tre chilometri, fino all’ingresso di Ginosa e lungo tutto il percorso cittadino, scorta l’immagine della Madonna, che viene deposta nella chiesa di San Giuseppe, ubicata nella centro storico di Ginosa, per essere esposta all’adorazione dei fedeli per tutta la durata delle celebrazioni.

In piazza, fino a tardi, si può assistere a concerti eseguiti da prestigiose  formazioni Bandistiche pugliesi.

La processione di San Giuseppe

In onore del Santo, una fastosa processione si snoda nella mattinata della domenica per le vie cittadine, seguita da numerosi fedeli e Bande musicali.

La Fiera

Il lunedì, dal primo mattino al tardo pomeriggio, a conclusione dei festeggiamenti la grande fiera-mercato che invade gran parte delle vie ginosine, suddivisa in settori, quello dedicato agli animali, quello dedicato alle attrezzature da lavoro, quello dedicato alle merci varie.

In serata, in piazza, la cassa armonica ospita il tradizionale spettacolo musicale del lunedì sera che cala il sipario  sulla Festa di Aprile.