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Circolo IL PONTE Ginosa

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Térre de U' Munachicchie

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Breve storia della Festa Tèrre de U’ Munachicchie

2006

Il 25 e 25 agosto 2006 , nel rione Casale della gravina di Ginosa, nello stesso scenario in cui si svolge ogni anno la rappresentazione Passio Christi, è stata realizzata la prima festa Tèrre de U’ Munachicchie. La manifestazione è nata con lo scopo di finanziare la realizzazione del CD Musichiamoli tutti – vol 1, che i giovani del Circolo Arci “Il Ponte” di Ginosa avevano progettato di realizzare. Nel corso della prima serata si tenne un dibattito sul neo istituito Parco della Terra delle Gravine al quale parteciparono rappresentanti istituzionali  di Comune, Provincia e Regione; a seguire, l’esibizione di alcuni Gruppi Musicali protagonisti de Musichiamoli tutti- vol 1. La seconda serata, fu dedicata a dibattiti di approfondimento sulle tematiche ambientali, seguiti dello spettacolo del gruppo musicale Libre Ensemble, “Don Tonino Bello: l’utopia realizzata”. Grande successo di pubblico e, soprattutto, di giovani.

 

2007

Il 2007, la Festa  Tèrre de U’ Munachicchie  è stata realizzata nei giorni 13 e 14 agosto.  La prima serata, nel corso del dibatto sulle credenze e formule magiche popolari, un violento acquazzone bloccò la manifestazione che continuò con grande successo la sera successiva. Si sperimentò, per la prima volta, l’allestimento de “La Bottega de U’ Munachicchie” uno stand in cui venivano venduti prodotti artigiani e artistici, ispirati ad antichi giochi e personaggi, realizzati dai soci del circolo. Gli spettacoli di intrattenimento videro l’esibizione di gruppi musicali e scuole di danza locali. Nonostante l’acquazzone della prima serata, il bilancio della festa fu straordinario sul piano della partecipazione di pubblico.

 

2008

Il 2008 la festa è stata realizza nelle date (ormai divenute fisse) dell’ 11 e 12 agosto. Lo spettacolo della prima serata ha visto l’esibizione dal gruppo musicale di Gravina di Puglia “U’ Munacidde”. Nel corso della  seconda serata è stato rappresentato l’atto unico scritto da Adele Carrera “Le fattere su frutte, le parole so frunne” , nel quale erano narrate vicende legate alla figura del Munachicchio. In questa edizione si è ingrandita “La Bottega de U’ Munachicchie” con nuove proposte artistiche, è stata realizzata una mostra d’arte di artisti locali, ha preso il via il referendum popolare “Il centrino più bello”; si sono svolte la gara di pesca e la gara di tressette, in gravina, per i più piccoli, i soci hanno allestito la ludoteca dei vecchi giochi. Ha preso vita la realizzazione di una brochure nella quale sono state riportate, oltre al programma della festa, le formule magiche con le quali, anticamente, si affrontavano alcune sofferenze patite dai più poveri. Anche in questa edizione il risultato è stato straordinario su tutti i fronti.

 

 

2009

L’appuntamento è stato nei giorni 11 e 12 agosto ma, una improvvisa piena della gravina, la sera di domenica 10 agosto, ha cambiato i programmi e ha cambiato, soprattutto, l’allocazione della manifestazione. Non più in gravina ma al centro di Ginosa, in piazza IV Novembre. La prima serata è in forse a causa di un violento acquazzone, che ha tenuto tutto bloccato fino alle ore 19,00.  Poi, finita la tempesta… i soci Arci hanno potuto  far festa! Della scaletta è saltata l’esibizione del teatro dei burattini Il Flauto magico (attività a cura dei soci dell’Arci di Ginosa), per il resto, tutto come programmato. Erano migliaia le persone che in piazza hanno seguito l’esibizione del gruppo musicale “Francesco Sossio Band” con lo spettacolo “Muretti a secco” di Gravina di Puglia. Nella seconda serata il tempo è stato clemente e tutto il programma si è potuto svolgere come previsto dall’esibizione del teatro dei burattini  che ha raccolto il meritato successo al musical in vernacolo ginosino, scritto dal prof. Vincenzo Cantore: “Ius Primae noctis: Non ze schèrz cu  munachicchie”, recitato da soci-attori e diretto da padre Gilberto Magni. La Bottega dù Munachicchie è stato, sempre più,  momento di grande esposizione di prodotti artistici; una mostra d’arte di 19 artisti locali ha impreziosito la festa, la gare dei centrini si è confermata partecipata e di qualità. La brochure di questa edizione è stata dedicata alle erbe officinali che crescono nelle nostre gravine e che un tempo erano utilizzate  a scopo terapeutico, specialmente dai ceti più poveri.