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L’Arci condanna la tragica aggressione della marina israeliana

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L’Arci condanna la tragica aggressione della marina israeliana contro il convoglio Freedom Flotilla che portava aiuti umanitari a Gaza.


Non ci sono neppure le parole, per condannare come merita uno Stato che decide a sangue freddo, per di più in acque internazionali, di  massacrare un convoglio umanitario.  
L'ARCI promuove e partecipa alle iniziative di lutto e di protesta che le organizzazioni pacifiste e della solidarietà  stanno organizzando in queste ore in tutta Italia.
Piangiamo le vittime di questa ennesima barbarie, e ci stringiamo ai loro cari e alle loro associazioni.
Yesh Gvul, C'é un limite, è  il nome di uno dei più antichi movimenti pacifisti israeliani.  
Lo Stato di Israele ha da tempo deciso di oltrepassarne tanti di limiti, quelli imposti dalle leggi internazionali, dettati dalla morale, dall'etica e dall'umanità.
Il massacro di stanotte sta producendo una crisi internazionale,  la sua la condanna riguarda la coscienza civile e democratica del mondo intero.
Ancora una volta, come abbiamo sempre fatto di fronte alla occupazione, all’assedio di Gaza, alla distruzione delle case, alle chiusure delle scuole, alla costruzione degli insediamenti, alle incarcerazioni dei minori, chiediamo alla politica nazionale, all’Europa, alle istituzioni internazionali di fare il proprio dovere e di imporre il rispetto del diritto e della legalità anche ad Israele.
Roma, 31 maggio 2010