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Il Cielo di Maggio

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a cura di Mimma Colella

 

SOLE

Si trova nella costellazione dell'Ariete fino al giorno 14, quando passa nella costellazione del Toro.

  • 1 maggio: il sole sorge alle 6.02; tramonta alle 20.18
  • 15 maggio: il sole sorge alle 5.42; tramonta alle 20.36
  • 31 maggio: il sole sorge alle 5.27; tramonta alle 20.54

Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più  rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)

LUNA

Le Fasi:

  • Ultimo Quarto il 6
  • Luna nuova il 14
  • Primo quarto il 20
  • Luna piena il 27


OSSERVABILITÀ  DEI PIANETI

Mercurio: dopo la congiunzione con il sole degli ultimi giorni di aprile, il pianeta riappare al mattino prima dell’alba, elevandosi gradualmente sull’orizzonte fino a guadagnare circa un’ora di visibilità prima del sorgere del Sole. La massima elongazione dal Sole viene raggiunta il giorno 26 con una distanza angolare di oltre 25°.
Venere: il pianeta più luminoso negli ultimi giorni del mese si trova nel periodo di visibilità più prolungata. Il massimo viene raggiunto il giorno 30, quando Venere tramonta ben 2 ore e 38 minuti dopo il Sole. Da notare come questo evento si verifichi in una data molto diversa da quella in cui Venere si trova alla massima distanza angolare dal Sole. Solo il 20 agosto il pianeta raggiungerà la massima elongazione, di circa 46° dal Sole. Il giorno 20 il pianeta passa dalla costellazione del Toro a quella dei Gemelli.
Marte: il pianeta rosso continua ad anticipare l’orario del suo tramonto. Possiamo comunque osservarlo agevolmente nel corso della prima parte della notte, verso Sud – Ovest, dove lo vedremo abbassarsi sull’orizzonte occidentale. A fine mese tramonto intorno all’una. Marte il giorno 13 lascia la costellazione del Cancro e fa il suo ingresso nel Leone. Lo vedremo quindi tramontare alla destra della stella Regolo.
Giove: l’osservabilità del pianeta è ancora limitata ad un breve intervallo di tempo poco prima dell’alba. Lo possiamo cercare basso sull’orizzonte orientale al termine della notte. Giove nel corso dell’anno attraverserà più volte il limite tra le costellazioni dell’Acquario e dei Pesci, alternando moto diretto e retrogrado. Il giorno 3 lascia l’Acquario ed entra nei Pesci, dove rimarrà fino a metà ottobre.
Saturno: le condizioni di osservabilità di Saturno sono ancora buone. All’inizio della notte culmina a Sud e lo si può individuare facilmente alla massima altezza sull’orizzonte. Con il passare delle ore lo vedremo scendere verso Sud – Ovest, fino al suo tramonto ad occidente nella seconda parte della notte. Saturno si trova nella costellazione della Vergine, dove rimarrà per tutto il 2010; il pianeta è quasi equidistante tra Regolo e Spica, le stelle più luminose, rispettivamente, del Leone e della Vergine.
Urano: il pianeta ricompare al mattino, poco prima dell’alba, basso sull’orizzonte orientale. Le condizioni di osservabilità sono quasi identiche a quelle di Giove. Anche Urano si trova infatti nella costellazione dei Pesci, dove rimane tutto l’anno, non lontano dal limite con l’Acquario.
Nettuno: il pianeta è osservabile al mattino, prima dell’alba, appena più alto sull’orizzonte rispetto a Urano e Giove. Si ricorda comunque che per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio. Il pianeta si trova nella costellazione dell’Acquario, dove rimane solo fino ad agosto, per poi tornare nuovamente nel Capricorno.
Plutone: La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.
Data l’imminente opposizione del prossimo giugno, il pianeta è ormai osservabile per quasi tutta la notte, a partire da Sud – Est: successivamente si eleva fino a culminare a Sud nel corso della seconda parte della notte. Plutone si trova ancora nella costellazione del Sagittario. Per la sua bassissima luminosità lo si può osservare solo con un telescopio di adeguata potenza.

CONGIUNZIONI

Luna – Giove : prima dell’alba del giorno 9 una falce di Luna calante anticipa Giove nell’apparire sull’orizzonte orientale. I due astri sorgono ad Est vicino al limite tra le costellazioni dell’Acquario e dei Pesci.
Luna – Venere : un suggestivo crepuscolo la sera del giorno 16 ci consentirà di assistere al tramonto di Venere e di un falcetto di Luna crescente tra le costellazioni invernali. Venere e la Luna sono prossimi al confine tra le costellazioni del Toro e dei Gemelli.
Luna – Marte : il giorno 20 la Luna al Primo Quarto e il pianeta rosso formano un triangolo con Regolo, la stella più brillante della costellazione del Leone.
Luna - Saturno : il giorno 22 si verifica la congiunzione tra la Luna e Saturno, nella costellazione della Vergine. Sono numerosi gli astri luminosi riconoscibili in quel settore del cielo: sulla sinistra, la stella Spica, la più brillante della Vergine; sulla destra, la stella Regolo e il pianeta Marte.


COSTELLAZIONI

Alte nel cielo, in direzione sud, le costellazioni del Leone e della Vergine, tra le più estese dello zodiaco, dominano la volta celeste del mese di maggio. Secondo la mitologia greca, la temibile fiera fu soffocata da Ercole, poiché risultava invulnerabile alle frecce ed alla clava, mentre la Vergine era considerata la dea della giustizia che si riteneva vivesse in mezzo agli uomini, ma per i misfatti di questi preferì lasciare la Terra per prendere posto nel firmamento. Non sono molte le stelle brillanti in questa zona di cielo: tra le più facili da individuare segnaliamo Regolo, nel Leone, e Spica, l'unica stella di notevole luminosità della Vergine. 
Sotto di essa possiamo riconoscere le costellazioni, di dimensioni decisamente minori, del Corvo e del Cratere. Le stelle più brillanti le troviamo più a Nord-Est; Arturo, nel Bootes, la costellazione del "pastore guardiano" delle due orse, e la stella Vega, della Lira, che dominerà i cieli estivi. Continua il periodo di visibilità ottimale per l'Orsa Maggiore, che si trova praticamente allo zenit. Unico punto fisso della volta celeste - almeno in prima approssimazione - la Stella Polare nell'Orsa Minore ci indica la direzione del Nord. Queste due costellazioni sono strettamente legate anche nella leggenda greca che narra della trasformazione in orse della ninfa Callisto e del figlio Arcade ad opera di Giunone, gelosa delle attenzioni di Zeus verso la bella Callisto. Per proteggerle dai cacciatori, Zeus decise quindi di porle in cielo, ma facendole ruotare intorno al polo celeste per non perderle mai di vista. Tra le due Orse, sinuosa come un serpente, troviamo la lunga costellazione del Dragone.
Al centro del triangolo formato da Orsa Maggiore, Leone e Bootes, possiamo riconoscere le piccole costellazioni dei Cani da Caccia e della Chioma di Berenice. Il mito di quest'ultima è legato ad un personaggio storico realmente esistito. Berenice era infatti la moglie di Tolomeo III Euergete, re d'Egitto (III secolo a.C.), della dinastia dei Tolomei, la cui più nota esponente, nonché ultima discendente, fu la famosissima Cleopatra.
Nelle prime ore della sera, basse sull'orizzonte occidentale, c'è ancora il tempo di ammirare alcune delle costellazioni che sono state protagoniste dei cieli invernali, in particolare l'Auriga, i Gemelli e, un po' più in alto, la debole costellazione del Cancro. In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a Sud-Est la Bilancia, lo Scorpione, l'Ofiuco e il Sagittario. Sopra l'Ofiuco possiamo riconoscere la Corona Boreale e la costellazione di Ercole. La panoramica della volta celeste si conclude a settentrione, sotto l'Orsa Minore, con Cassiopea e Cefeo. A Nord-Est cominciano ad affacciarsi a notte inoltrata la già citata Lira, il Cigno e l'Aquila, che si accingono a diventare le protagoniste del cielo estivo.